In cima al Monte Autore: escursione facile sui Monti Simbruini (Lazio)

di CHIMERA BOXER
Escursione per la cima al Monte Autore, Lazio (1.855m)

Il Monte Autore con i suoi 1.854 m è la terza vetta dei Monti Simbruini. Dalla cima abbiamo una visuale a 360 gradi su tutto l’Appennino Centrale sino al mare.
Una escursione nel Lazio semplice e alla portata di tutti.

Escursione Monte Autore, Simbruini, Lazio
Escursione Monte Autore, Simbruini, Lazio

Informazioni utili

  • Il transito con le autovetture è interdetto a partire da Campo Minio in direzione Le Vedute, fatta eccezione per autovetture con esposto il contrassegno disabili, che devono essere a bordo.
  • Il percorso è adatto a tutti i cani.
  • Non sono presenti fonti d’acqua in loco.

Come arrivare a Campo dell’Osso

Da Roma prendiamo l’Autostrada A24 Roma-L’Aquila-Teramo e usciamo a Vicovaro-Mandela. Proseguiamo sulla SR5 sino al bivio con Arsoli e poi sulla SR411. Poco prima del centro di Subiaco imbocchiamo la Tangenziale e dopo le strade provinciali 40a, 40b e 44b per ad arrivare a Monte Livata.

Da qui rimaniamo sulla strada principale sino ad arrivare, dopo una serie di tornanti, a Campo dell’Osso (1.630 m).

Punto di partenza: Osservatorio di Campominio (1.680 m)


Da Campo dell’Osso, continuiamo in direzione degli impianti di risalita della Monna dell’Orso (seggiovia) che superiamo simo a raggiungere la piana di Campo Minio con il suo Osservatorio (1.680 m). Qui parcheggiamo l’auto.

Le Vedute di Monte Autore

In questo momento inizia la nostra escursione nel Lazio per la cima del Monte Autore.

Ci incamminiamo sulla strada sterrata che si snoda per lo più all’interno del bosco di faggi. È un percorso molto fresco e ombreggiato, quindi, ottimo da fare con i cani anche in estate.

Dolci salite e ampie curve ci accompagnano lungo la carrareccia per circa 1,5 km. In breve, quindi, raggiungiamo Le Vedute di Monte Autore: una magnifica terrazza a 1.747 m affacciata sulla valle del Simbrivio.

Vista da Le Vedute di Monte Autore
Area picnic con vista sulla Valle del Simbrivio

La salita sino a Le Vedute non ci ha lasciato senza fiato, ma ora è il paesaggio a farlo. Facciamo una sosta per goderci questa vista strepitosa. Scorgiamo il paese di Vallepietra, la strada che conduce al Santuario e le principali cime dei Simbruini: Viglio, Cotento e Tarino.

È sicuramente il miglior modo per ritemprarsi: lontano dalla confusione e dai rumori cittadini, circondati solo dai suoni della natura.

Vista da Le Vedute di Monte Autore
Vista da Le Vedute di Monte Autore

Le Vedute è crocevia di molteplici sentieri. A destra troviamo quello che in 1h20m riporta verso Campo dell’Osso e prosegue poi per Campaegli e Cervara di Roma. In basso a sinistra parte quello che conduce alla Fonte degli Scifi e al Santuario della Santissima Trinità.

Tappa finale dell’escursione al Monte Autore

A noi interessa il sentiero 651 che sale nel bosco a sinistra della Croce.

Le Vedute di Monte Autore
Palina segnalita a Le Vedute. Sullo sfondo la sterrata proveniente dall’Osservatorio di Campo Minio

Percorriamo la prima parte del percorso all’interno delle faggete secolari. Abbiamo la possibilità di goderci ancora un po’ di fresco, preparandoci all’ultimo tratto che invece è in cresta. Il sentiero sale rapidamente e, non appena usciamo dal bosco, il tracciato si trasforma in un ghiaione. La cima è praticamente a vista e in poco tempo raggiungiamo la vetta a 1.855 m. In circa 25 minuti siamo in cima al Monte Autore.

Che dire? Il paesaggio mozzafiato che si mostra ai nostri occhi è spettacolare e ci ripaga di ogni sudore. Sicuramente, una escursione nel Lazio che consigliamo di non perdere.

Ci prendiamo qualche minuto per scattare qualche foto prima di riprendere la via del ritorno. Nonostante siamo quasi a 1.900 m, in agosto il caldo si fa sentire. Sopratutto per i cani. Per questo motivo non ci dilunghiamo troppo e in breve torniamo indietro per rifugiarci nuovamente nel fresco del bosco.

Ci ripromettiamo di tornare in cima al Monte Autore il prossimo autunno, con delle temperature più gradevoli. E non solo. Il pensiero di ammirare ancora una volta l’incessante mutare della natura con tutte le sfumature dei suoi magnifici colori rende l’attesa più piacevole. Alla prossima escursione nel Lazio!

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