Fotografare i cani in 9 mosse: consigli e impostazioni

di CHIMERA BOXER
Come fotografare i cani - Inquadratura

Consigli su come fotografare i cani per catturare la loro personalità in modo semplice.
Tutto sulle impostazioni e i “trucchi” da usare per raccontare emozioni.

Fotografare i cani: due passioni in una

Per noi fotografare i cani significa unire due passioni: la fotografia e i cani.
Nell’epoca della condivisione, inoltre, gli animali sono diventati dei veri e propri modelli. Sono sempre più gli account Instagram dedicati agli animali domestici, in maggior parte cani, ma anche altre specie.

A tal proposito se non lo avete ancora fatto, vi consigliamo di seguire il nostro account Instagram. Trovate il link in fondo alla pagina!

Fotografare i cani non sempre è semplice: ecco 9 consigli utili.

Confidenza

La prima cosa da fare per fotografare i cani è abituarli alla fotocamera. Infatti, è importante che abbiano familiarità con questo “strano oggetto” (dal loro punto di vista).
Quindi, lasciamo che annusino la fotocamera e si rendano conto che non c’è alcun pericolo.

Per evitare di spaventare i cani più sensibili, disattiviamo il suono acustico della messa a fuoco. Quasi tutte le fotocamere consentono di rendere muta la macchina fotografica, lasciando attivi solo i segnali visivi nel mirino o sullo schermo.

Prospettiva

La fotografia implica guardare il mondo con altri occhi.
Per fotografare i cani, più che in altri casi, occorre cambiare prospettiva. Proviamo a metterci alla stessa altezza del cane, in modo da avere gli occhi in primo piano e riprendere il mondo secondo il suo punto di vista.
Questo “trucco” ci permetterà di dare maggiore personalità alle nostre fotografie.

Come fotografare i cani – Prospettiva

Catturiamo l’attenzione

Quante volte mentre stavamo scattando il cane si è girato dall’altra parte, rendendo inutile ogni nostro sforzo?

Per evitare questo usiamo il suo giochino preferito o un bocconcino in modo da avere tutta la sua attenzione. Il risultato sarà un cane che guarda dritto in camera.
In questo modo, inoltre, sarà semplice fotografare i cani più indisciplinati e catturare la loro espressione senza troppa fatica.

Inoltre, se vogliamo riprendere delle espressioni particolari impariamo a fare qualche versetto o utilizzare un gioco che emette suoni (i c.d. squeaky toys) in modo da avere la famosa “dog head tilt” (quando i cani hanno la testa inclinata su un lato).

La luce giusta

Usiamo la luce naturale per raccogliere tutte le sfumature dell’ambiente circostante (questo se fotografiamo in esterno). La migliore è senza dubbio quella dell’ora d’oro (anche nota come golden hour) ossia la prima luce del mattino (qualche minuto all’alba) e l’ultima della sera (poco dopo il tramonto).

Ad ogni modo, ricordiamoci che la luce diretta del sole fa male agli occhi del cane.
Evitiamo, altresì, di utilizzare il flash senza un adeguato diffusore poiché può infastidire il cane.

Apertura del diaframma

Quando vogliamo fotografare i cani e concentrare l’attenzione sui soggetti è opportuno aprire il diaframma in modo da avere una abbondante porzione della foto sfocata.

Al contrario, se vogliamo che sia ben visibile anche lo scenario di sfondo (magari siamo in montagna durante una escursione) allora chiudiamo il diaframma intorno tra F5,6 e F8 in modo da avere la scena quasi interamente a fuoco.

Eventualmente, possiamo avvalerci delle modalità di scatto a “priorità diaframma” o “ritratto”.
Sotto due esempi su come giocare con l’apertura del diaframma (in entrambi i casi aperto a F1,7) e la profondità di campo.

Velocità di scatto

Per fotografare i cani e congelare il momento usiamo tempi di scatto veloci in modo da evitare foto mosse.
Noi usiamo una velocità di scatto non inferiore a 1/2500s. Ovviamente, non può essere una regola fissa in quanto dipende da quanta luce c’è e dall’apertura del diaframma.
Anche in questo caso, ci vengono in ausilio le modalità di scatto “priorità tempi” oppure “sport”.

Messa a fuoco per fotografare i cani

Cerchiamo di mettere sempre a fuoco gli occhi e/o l’occhio a noi più vicino.
È opportuno usare l’autofocus (anziché il fuoco manuale). Possiamo usare AFC ovvero Autofocus continuo, la fotocamera continua a mettere a fuoco il soggetto (utile se si sposta o muove) e la modalità “tracking” che aggancia il soggetto e continua a seguirlo negli spostamenti regolando la messa a fuoco.

Scatto continuo o raffica

Nel fotografare i cani utilizziamo lo scatto continuo o raffica in modo da non perdere nessun attimo.
Con questa modalità la fotocamera esegue scatti a ripetizione e senza interruzione, fino a che il pulsante di scatto rimane premuto.
Così tra tanti scatti abbiamo modo di selezionare il migliore.
All’inizio scatteremo molte fotografie per ottenerne qualcuna di qualità. Andando avanti nel tempo, migliorando la nostra tecnica e prendendo confidenza con le impostazioni della fotocamera, riusciremo a scattare sempre meno privilegiando la qualità.

Fotografare i cani richiede tanta pazienza

Non dobbiamo mai avere fretta né forzare il cane.
È meglio fare sessioni brevi e frequenti, piuttosto che una interminabile serie di fotografie.
Utilizziamo un obiettivo con focale lunga in modo da poter essere distanti dal cane e catturare le sue espressioni più naturali.
Tutto deve essere sempre un gioco: solo così riusciremo a raccontare qualcosa con le nostre fotografie.

Tutte le fotografie di questo articolo sono state realizzate con una Panasonic Lumix GX800

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